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Cortocircuiti visivi

La camera di Lino Rusciano è strumento di ingrandimento e ricerca su inaspettate consonanze intrinseche di oggetti e personaggi coi luoghi in cui abitano, inaudita ma poetica lente magnificatrice su verità sociologiche e, al contempo, bacchetta da rabdomante capace di captare energie presenti ma misconosciute, accostamenti rivelatori  suggestioni pittoriche e visioni surreal-metafisiche.
Punti di vista ravvicinati, prospettive accelerate e arditi voli tecnici pindarici, inversioni dimensionali e ribaltamenti di gerarchie di senso abitudinarie, illuminano le scoperte acute ma delicate dell’artista innescando, mai ripetitivi, cortocircuiti visivi di contenuto ed emozionali.

Lino Rusciano
A 16 anni ha la prima reflex  con la quale ama girare nei paesini in cerca di volti  da fotografare. A 17 anni vince il primo concorso con con un miniportfolio di 3 foto. 
A 19 anni la passione per la pittura surrealista lo travolge.  Innamorato di Savinio e Tanguy, riceve diversi premi in mostre di pittura.  Crea sculture su tavola  dipinte ad olio assemblando materiali di varia natura. 
Il passaggio dall’analogico al digitale, benchè traumatico, dà nuovo impulso  alla sua fotografia.
Espone in varie città fra cui Napoli, Roma, Lucca, Mantova, Corigliano,  Milano ricevendo numerosi riconoscimenti.
Lavora col b/n e il colore prediligendo paesaggi urbani, architetture, le periferie abbandonate e i mille volti di Napoli.

Info
facebook.com/lino.rusciano.5
linorusciano@gmail.com
​Cell. +39 338 2415948